Assessore ai Beni e Attività Culturali

Voglio ringraziare Carletto Genovese che, con la collaborazione di esperti araldisti, ha lavorato a questa pubblicazione, alla quale, insieme al Presidente, auguro tutto il successo e la piena diffusione che merita.
Lo “Stemmario” contiene il lavoro meticoloso di raccolta e riproduzione di ciascuno stemma -da quello della Provincia fino a quello del più piccolo dei nostri 190 Comuni- dando  ampio spazio ad una rigorosa ricerca all’Archivio Centrale dello Stato, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e nei singoli comuni.
Sembrerà strano, ma per quanto antica, la scienza araldica è precisa e inequivocabile, quasi come una particolare forma di sapere matematico.
Di origine pratica per distinguere i cavalieri nei campi di battaglia, l’araldica lungo i secoli si è ammantata di un’aura sempre più misteriosa. Il libro permette di scoprire il significato degli elementi presenti nello stemma – dal castello all’aquila, dal cervo alla fonte; consente di interpretare il senso particolare dei colori e, infine, offre, con delle osservazioni tecniche, una chiave di lettura dei simboli effigiati nello scudo che ne definiscono la singolarità e l’appropriatezza per una realtà civica.
Nulla, in uno stemma, è casuale.
Nato attorno all’anno 1100, così come la scienza araldica, lo stemma è il linguaggio di un mondo ben lontano dalla scoperta della stampa come veicolo comunicativo di massa.
Questo mondo, abitato da signori feudali, da chierici e monaci, da contadini e servi della gleba, deve conoscere ed interpretare la realtà in cui vive.
E realizza questa esigenza attraverso le immagini sacre, i paramenti che segnano i tempi liturgici, il suono delle campane che scandiscono le ore del lavoro, del riposo e della preghiera e attraverso gli stemmi, capaci di indicare il potere di una casata, le origini e i confini geografici di un feudo, la forza militare di un condottiero, fino ad identificare, poi, tradizioni e identità di una città, di un paese, di una istituzione territoriale.
Leggere questo libro sarà un nuovo modo di viaggiare attraverso la nostra terra, scoprendo mille delle sue leggende e tante delle sue storie.
Sarà un modo, intrigante e particolare, per fare cultura, a cominciare dal luogo dove abitiamo.

Milena D’Imperio
Assessore ai Beni e Attività culturali